CLEYOCI MAGAZINE

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Si beve poco e si beve male.

Nadime Meroueh

18 08 2019


L'acqua è l'essenza della vita sulla terra e rappresenta più del 90% di tutti gli organismi viventi*. Sì, siamo acqua.

L'acqua nella sua semplicità chimica (H2O) è una molecola polare che ha facilità di legame con altre tante molecole e substrati ( la pelle umana bagnata, un vestito appeso sulla corda durante la pioggia o semplicemente una foglia di un albero durante la notte.).

È infatti la sua semplicità di legame e la sua facilità di trasporto che determina le sue proprietà: ad esempio l'acqua di sorgente non ha lo stesso sapore dell'acqua salata e l'acqua piovana ha caratteristiche diverse dall'acqua dovuto alla traspirazione delle piante.

Oggi la nostra società si è evoluta e dagli anni 80/90 in poi il nostro modo di bere anche: beviamo meno acqua.
Il fabbisogno idrico giornaliero è di circa 3 litri a persona e purtroppo più di 2/3 della popolazione mondiale beve bibite di ogni genere (Coca-Cola, Pepsi, Fanta, birra, vino...) e non acqua.

Un altro punto è la tendenza di bere acqua nelle bottiglie di plastica monouso: questa modalità è salita vertiginosamente fino al 900%.
In ogni parte del mondo l'acqua viene venduta in bottiglie da mezzo litro o da un litro.
L'Italia è il primo paese in Europa e terzo al mondo per il consumo di acqua in bottiglia di plastica. Una vera moda all'italiana.

Focalizziamoci su queste 2 tendenze: "si beve poco e si beve male"
1) Si beve poco:
- L'acqua volge molte funzioni, tra cui il mantenimento di un livello idrico alto nell'organismo, tra le nostre cellule infatti esiste il liquido interstiziale (e il plasma, che sono componenti del sangue), una soluzione acquosa che bagna tutti i nostri tessuti, favorisce gli scambi tra cellule (nutrienti, gas e rifiuti).
- Permette lo scivolamento ed il movimento delle cellule e lo spostamento di alcuni macrofagi con la funzione di intercettare ed eliminare cellule malate o estranei.
- Il movimento delle ossa è regolato dalla cartilagine che ha una consistenza gelatinosa dovuto all'acqua al suo interno.
- Il semplice movimento degli occhi, le lacrime, il sudore la saliva...
Tutti i movimenti involontari del nostro organismo hanno decisamente bisogno d'acqua infatti quando abbiamo sete la nostra lingua è asciutta e cominciamo ad avvertire un leggero mal di testa.
L'acqua è vita!

2) Si beve male
Oggi è sotto gli occhi di tutti che l'acqua minerale venduta nelle bottiglie di plastica contiene 20 volte più particelle nocive che l'acqua di rubinetto (dati ilattoalimentare.it)
Le bottiglie di plastica contengono alcune sostanze classificate a rischio per la salute umana dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

Nel gennaio 2018, la commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo hanno approvato la proposta della Commissione di abbassare il limite di migrazione specifica (S ml) applicabile a materie plastiche, rivestimenti e vernici per metalli (scatolette e lattine) e ad altre fonti di contatto di BPA da 0,6 mg/kg a 0,05 mg/kg. Inoltre, essa impone il divieto di utilizzare bisfenolo A in bottiglie di plastica e imballaggi contenenti alimenti per neonati e bambini di età inferiore ai tre anni.
Spiegato in parole povere: il limite giornaliero di 0.05mg/kg corrisponde a 30 gr per un soggetto che pesa circa 60 kg, vale a dire che bere nelle bottiglie di plastica ci avvelena lentamente.

È fondamentale un cambio di stile di vita.
Avere una borraccia personale (consiglio di vetro perché inerte) è un passo importantissimo nel combattere l'inquinamento, risparmiare soldi, ma soprattutto guadagnare in salute; è il punto più importante.


Ora qualcuno mi potrebbe chiedere cosa c'entra il discorso iniziale della chimica dell'acqua molecola bipolare e le bottiglie di plastica? La risposta è molto semplice.
Le materie plastiche sono polimeri cioè sequenze ripetute di monomeri (molecole semplici identiche ripetute all'infinito) che contengono il famoso Bisfenolo-A, sostanza indispensabile che dà le caratteristiche alle plastiche (rigidità, malleabilità e flessibilità) In alcune condizioni geofisiche (luce solare, alta temperatura, ambienti contaminati) il contatto con l'acqua e le pareti delle bottiglie favorisce un rilascio di BPA nei liquidi. Da qui la contaminazione dell'acqua in bottiglia.

È facile da verificare, basta mettere una bottiglia d'acqua di plastica sotto una sorgente di calore (il sole) e già dopo pochi minuti quando la si va ad aprire, sembra una gassosa. Una reazione chimica è avvenuta all'interno di quella bottiglia.

Liberatevi dalle plastiche, nessuna è sicura e bevete tanta acqua dal rubinetto di casa.

Viva il plastic-free.

Foto di Tibor Janosi Mozes

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Nadime Meroueh

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